Aprire un Agriturismo

Quando parliamo di immobili rurali, ci riferiamo, ad immobili posseduti da proprietari oppure affittuari conduttori del terreno il cui fabbricato stesso viene dichiarato asservito.

Il terreno cui il fabbricato è asservito deve, essere censito al catasto terreni, constare in una superficie non inferiore ad un ettaro e trovarsi nel comune del fabbricato o in comuni confinanti. Vengono considerati rurali quegli immobili accatastati in categoria A/6, se ad uso abitativo, oppure D/10 se dedicati alle attività agricole. Nel caso di utilizzo di più proprietari del fabbricato rurale .

QUAL’E’ AD OGGI L’IMPORTANZA, SOTTO IL PROFILO TURISTICO, DI QUESTI IMMOBILI?

Sicuramente un interesse molto forte, motivato da un evoluzione del gusto del consumatore/turista che va alla ricerca di un modo i vivere meno concitato, scandito da ritmi più lenti e dalla riscoperta di tranquillità di cui abitualmente, per la vita troppo frenetica, non gode.

Su queste prospettive il turismo rurale è in forte crescita. Ovviamente li immobili rurali destinati al ricevimento della clientela turistica subiscono delle modifiche rispetto all’utilizzo originario, senza esserne tuttavia snaturati.

L’ATTIVITA’ DI AGRITURISMO:

Introducendo brevemente una parte giuridica inerente alla professione, l’imprenditore agricolo è disciplinato dall’art. 2135 del Codice Civile che asserisce:

” E’ imprenditore agricolo che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento di animali e attività connesse.”

Basando la nostra attenzione alle attività agricole connesse, possiamo delineare che il legislatore le identifica come, attività dirette alla trasformazione o all’alienazione di prodotti agricoli, attività esercitate in connessione con le attività agricole essenziali come l’agricoltura e la trebbiatura, attività dirette alla fornitura di beni e servizi attraverso l’utilizzo prevalente di attrezzature o risorse impiegate nell’attività agricola esercitata, inoltre affinché l’attività possa essere definita come agricola:

  • Il soggetto che esercita tale attività deve essere definito imprenditore agricolo;
  • Deve esistere il PRINCIPIO DELLA PREVALENZA, ossia si deve parlare di attività che abbia come prevalenza prodotti ottenuti dall’attività agricola stessa.

CHI PUO’ SVOLGERE UN’ATTIVITA’ AGRITURISTICA?

Qualsiasi imprenditore agricolo così qualificato dall’art. 2135, pertanto l’attività non è riservata ai soli imprenditori agricoli a titolo principale o a coltivatori diretti.

E’ necessario disporre di un’attività agricola in proprietà, usufrutto, affitto o per altro titolo valido. Occorre  he si tratti di un’azienda agricola in esercizio, per tanto non è sufficiente essere titolari di un casolare ma occorre che sul fondo sia attuata un’attività di coltivazione, allevamento, che devono rimanere le attività principali.

PIC_00174.jpg

QUALI SONO I REQUISITI E I PERMESSI PRINCIPALI PER L’ATTIVITA’ AGRITURISTICA’?

Per aprire un’attività agrituristica è necessario presentare alle Autorità competenti

(Comune di appartenenza):

  • una relazione sull’attività prevista per il triennio successivo all’inizio dell’attività, ovvero il programma di miglioramento agricolo ambientale, dimostrando il carattere principale dell’attività, ovvero, silvicoltura, silvicoltura, allevamento rispetto all’attività agrituristica;
  • Il rapporto di principalità si intende realizzato quando il valore inerente all’entrate dell’attività agrituristica, al netto dell’intermediazione di agenzie turistiche, sia inferiore, rispetto al lordo della produzione lorda vendibile agricola ed il tempo impiegato nell’attività agricola sia superiore a quello impiegato nell’attività agrituristica.

Bisogna inoltre richiedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività agrituristica, successivamente il Comune provvederà a valutare i requisiti soggettivi di carattere penale del richiedente, nonché attraverso la conferenza dei servizi, i requisiti oggettivi delle attività comprese quelle igienico- sanitarie a la classifica da concedere alla struttura ricettiva.

Con il provvedimento comunale di autorizzazione si provvede all’automatica iscrizione dell’elenco regionale degli operatori agrituristici.

Per concludere vi elenco gli immobili utilizzabili a fini di agriturismo:

  • I locali siti nell’abitazione dell’imprenditore agricolo, ubicata nel fondo;
  • I locali siti nell’abitazione dell’imprenditore agricolo, ubicata nei centri abitati, qualora l’imprenditore svolga attività in un fondo privo di fabbricati nel medesimo Comune o Comune limitrofo;
  • Altri edifici o parti di essi esistenti sul fondo e non più necessari alla condizione dello stesso;
  • Volumi derivanti da interventi di ristrutturazione urbanistica o da trasferimenti di volumetrie.

Concludo dicendovi che la realizzazione di impianti, dovrà avvenire nel corretto rispetto di un loro inserimento nel paesaggio circostante, garantendo un efficace smaltimento dei rifiuti e di dotazione idrica.

@yourtourismconsulting

Annunci