Instagram e il turismo

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Instagram si basa sulla condivisione di contenuti/emozioni visuali e la presenza su questo canale implica voler fare Visual content Strategy, ovvero, un’attività che viene svolta prevalentemente online e che punta a raggiungere determinati obiettivi attraverso la diffusione di contenuti visuali, come, foto e video.

Kevin Systrom e Mike Krieger sono i fondatori di questo meraviglioso Social network nato nel 2010, ad oggi vi sono 400 milioni di utenti che condividono contenuti in tempo reale, cambiando il modo di vedere il mondo.

Il collegare, inoltre, l’account di Instagram ad altri social network, permette di aumentare la possibilità di aumentare gli utenti ed arrivare quindi a loro e, allora perché non utilizzare Instagram per il turismo? magari utilizzarlo per promuovere la nostra struttura ricettiva e i servizi ad essa correlati.

Creare un profilo Instagram per un Hotel o per un’altra attività in ambito travel, non dev’essere vista, però, come una semplice campagna pubblicitaria, per il semplice fatto che Instagram permette di rendere partecipi gli utenti e i potenziali clienti, cosa che il marketing non può offrire.

COME CREARE QUINDI UN PROFILO INSTAGRAM PER LA TUA ATIVITA’?

Semplice. Basta scaricare l’app completamente gratuita e registrarti con l’account della tua azienda, inoltre Instagram ti da la possibilità di creare il cosiddetto profilo aziendale, dove, inserendo la tua email gli utenti potranno contattarti e quindi scriverti in privato direttamente da Instagram per avere informazioni.

Come foto profilo potrai inserire il Logo della tua azienda e nella parte dedicata alla biografia, invece, darai una descrizione della tua struttura, inserendo inoltre il tuo sito web, così da permettere agli utenti di poterlo visitare.

Una volta creato il profilo potrai iniziare a pubblicare foto, accompagnate da frasi che descrivono brevemente quanto pubblicato e scegliendo i giusti Hashtag per far si che la foto venga individuata nelle aree inerenti ai Tag inseriti nel tuo contenuto.

COSA SONO I TAG?

Possiamo definirli come una sorta di etichetta e vengono scritti nel seguente modo:

#room-#home-#sweet

Prima della parola si inserisce il tasto “#” e le parole inserite servono per dare un contesto alla foto che stiamo pubblicando e arrivare quindi a un pubblico più vasto, bisogna stare solo attenti a non metterne molti, la logica è, utilizzare tag che siano coerenti con il nostro contenuto.

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Attiva anche tu l’account Instagram per la tua attività e per qualsiasi chiarimento puoi contattarmi al seguente indirizzo: tm.tourismconsulting@gmail.com

 

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Come installare Google Analytics su Wordpress

Il realizzare un sito web o blog può definirsi una cosa semplice o complicata a seconda delle proprie esperienze ma, in ambedue i casi l’obiettivo è: ottenere delle visite.

COME FACCIAMO A VEDERE CHI VISITA IL NOSTRO SITO?

Google Analytics è un servizio offerto da Google che, ci permette di effettuare il tracciamento delle visite che avvengono nel nostro sito, questo può essere configurato all’interno del nostro sito al fine di tenere sotto controllo le visite che vengono effettuate.

COME CONFIGURARE GOOGLE ANALYTICS SU WORDPRESS?

Basta collegarsi al sito di Google Analytics, con un account gmail oppure registrarsi al sito, una volta effettuato il login bisognerà andare nella sezione amministrazione come mostra la foto di seguito:

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qui verrà rilasciato il codice monitoraggio, ossia il codice che vi permetterà di tener monitorate le visite nel vostro sito web.

DOVE ANDRA’ INSERITO IL CODICE MONITORAGGIO?

Se avete creato un sito con la piattaforma WordPress, dovrete sottolineare il codice monitoraggio in Google Analytics, tasto destro del mouse, cliccare copia, andate nel vostro sito, creato con WordPress, andare in < impostazioni > recarsi nella sezione Analytics e una volta entrati vi verrà richiesto di incollare nell’apposita  l’ID di tracciamento, una volta effettuato basterà salvare l’aggiornamento in alto a destra e il gioco è fatto, da quel momento potrete tenere sotto controllo le visite che verranno effettuate nel vostro sito web o nel vostro blog.

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Creare un Blog per promuovere il tuo B&B

Hai un B&B ma non hai ancora aperto un Blog prova allora a leggere quanto ti sto per dire.

Aprire un blog può essere un’ottima vetrina per la tua struttura, vi sono diverse piattaforme che offrono questo servizio, io per esperienza ti consiglio WordPress poiché molto chiaro e semplice da utilizzare, anche per coloro che sono alle armi, questo perché ormai si sa che  il web marketing  è la forma di marketing diretto in più rapida espansione.

QUANDO SI APRE UN BLOG?

Si intraprende questa strada quando si vuole comunicare un qualcosa. Ti capita mai di avere mille idee? Abbiamo a volte così tanti progetti per la testa che non sappiamo neanche noi da dove iniziare, ecco, ad oggi un consiglio che ti do è: inizia, questo per far si che, i tuoi progetti non rimangano solo delle idee… investi su te stesso e sulla tua attività.

Vuoi comunicare qualcosa, vuoi far conoscere un qualcosa che hai creato? bene questo è il momento di comunicarlo… E  perché no…  incominciando da un Blog.

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COME APRIRE UN BLOG?

Per aprire un Blog come già accennato basta registrarsi in una delle tante piattaforme che offrono servizi blogging e iniziare a costruire la tua “vetrina”, potrai scegliere template per personalizzare il tuo blog, tra quelli messi a  disposizione e dare il via alla creatività.

COME FAR CONOSCERE IL PRORIO BLOG?

Supponiamo ora che tu abbia creato il blog, un modo per aumentare le visite è collegarlo sicuramente a tutti i tuoi social network, come, Facebook, Twitter, Flickr, Google+, questo, ti permetterà di aumentare le visite all’interno della tua piattaforma e tutti i contenuti che vorrai deliverare in automatico compariranno su tutti i tuoi social.

COSA POTRAI INTRODURRE ALL’INTERNO DEL TUO BLOG?

Non sembra, ma a mio personale giudizio, il Blog è una sorta di tuo diario pubblico, potresti impostare l’Homepage con qualche foto inerente alla tua struttura turistica, potresti creare una pagina all’interno della quale riportare eventi ricorrenti nella destinazione in cui è ubicato il tuo B&B, in un’altra apposita sezione, riportare, perché no, specialità offerte, prodotti caratteristici del luogo, inoltre attivando le notifiche, qualora ricevessi qualche commento, ti verrà notificato immediatamente sul tuo profilo, così da poter rispondere in tempo reale al tuo futuro turista.

COME VEDERE LE VISUALIZZAZIONI NEL TUO BLOG?

Un modo tenere sotto controllo chi entra nel tuo Blog è Google Analytics, in un prossimo articolo vi spiegherò come collegare il vostro Blog a questo servizio, per ora ti dico che un’ottima via per capire chi visualizza la tua piattaforma.

Crea anche tu ora il tuo Blog e per qualsiasi informazione puoi contattarmi all’email che trovi nella pagina Contatti.

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Aprire un Agriturismo

Quando parliamo di immobili rurali, ci riferiamo, ad immobili posseduti da proprietari oppure affittuari conduttori del terreno il cui fabbricato stesso viene dichiarato asservito.

Il terreno cui il fabbricato è asservito deve, essere censito al catasto terreni, constare in una superficie non inferiore ad un ettaro e trovarsi nel comune del fabbricato o in comuni confinanti. Vengono considerati rurali quegli immobili accatastati in categoria A/6, se ad uso abitativo, oppure D/10 se dedicati alle attività agricole. Nel caso di utilizzo di più proprietari del fabbricato rurale .

QUAL’E’ AD OGGI L’IMPORTANZA, SOTTO IL PROFILO TURISTICO, DI QUESTI IMMOBILI?

Sicuramente un interesse molto forte, motivato da un evoluzione del gusto del consumatore/turista che va alla ricerca di un modo i vivere meno concitato, scandito da ritmi più lenti e dalla riscoperta di tranquillità di cui abitualmente, per la vita troppo frenetica, non gode.

Su queste prospettive il turismo rurale è in forte crescita. Ovviamente li immobili rurali destinati al ricevimento della clientela turistica subiscono delle modifiche rispetto all’utilizzo originario, senza esserne tuttavia snaturati.

L’ATTIVITA’ DI AGRITURISMO:

Introducendo brevemente una parte giuridica inerente alla professione, l’imprenditore agricolo è disciplinato dall’art. 2135 del Codice Civile che asserisce:

” E’ imprenditore agricolo che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento di animali e attività connesse.”

Basando la nostra attenzione alle attività agricole connesse, possiamo delineare che il legislatore le identifica come, attività dirette alla trasformazione o all’alienazione di prodotti agricoli, attività esercitate in connessione con le attività agricole essenziali come l’agricoltura e la trebbiatura, attività dirette alla fornitura di beni e servizi attraverso l’utilizzo prevalente di attrezzature o risorse impiegate nell’attività agricola esercitata, inoltre affinché l’attività possa essere definita come agricola:

  • Il soggetto che esercita tale attività deve essere definito imprenditore agricolo;
  • Deve esistere il PRINCIPIO DELLA PREVALENZA, ossia si deve parlare di attività che abbia come prevalenza prodotti ottenuti dall’attività agricola stessa.

CHI PUO’ SVOLGERE UN’ATTIVITA’ AGRITURISTICA?

Qualsiasi imprenditore agricolo così qualificato dall’art. 2135, pertanto l’attività non è riservata ai soli imprenditori agricoli a titolo principale o a coltivatori diretti.

E’ necessario disporre di un’attività agricola in proprietà, usufrutto, affitto o per altro titolo valido. Occorre  he si tratti di un’azienda agricola in esercizio, per tanto non è sufficiente essere titolari di un casolare ma occorre che sul fondo sia attuata un’attività di coltivazione, allevamento, che devono rimanere le attività principali.

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QUALI SONO I REQUISITI E I PERMESSI PRINCIPALI PER L’ATTIVITA’ AGRITURISTICA’?

Per aprire un’attività agrituristica è necessario presentare alle Autorità competenti

(Comune di appartenenza):

  • una relazione sull’attività prevista per il triennio successivo all’inizio dell’attività, ovvero il programma di miglioramento agricolo ambientale, dimostrando il carattere principale dell’attività, ovvero, silvicoltura, silvicoltura, allevamento rispetto all’attività agrituristica;
  • Il rapporto di principalità si intende realizzato quando il valore inerente all’entrate dell’attività agrituristica, al netto dell’intermediazione di agenzie turistiche, sia inferiore, rispetto al lordo della produzione lorda vendibile agricola ed il tempo impiegato nell’attività agricola sia superiore a quello impiegato nell’attività agrituristica.

Bisogna inoltre richiedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività agrituristica, successivamente il Comune provvederà a valutare i requisiti soggettivi di carattere penale del richiedente, nonché attraverso la conferenza dei servizi, i requisiti oggettivi delle attività comprese quelle igienico- sanitarie a la classifica da concedere alla struttura ricettiva.

Con il provvedimento comunale di autorizzazione si provvede all’automatica iscrizione dell’elenco regionale degli operatori agrituristici.

Per concludere vi elenco gli immobili utilizzabili a fini di agriturismo:

  • I locali siti nell’abitazione dell’imprenditore agricolo, ubicata nel fondo;
  • I locali siti nell’abitazione dell’imprenditore agricolo, ubicata nei centri abitati, qualora l’imprenditore svolga attività in un fondo privo di fabbricati nel medesimo Comune o Comune limitrofo;
  • Altri edifici o parti di essi esistenti sul fondo e non più necessari alla condizione dello stesso;
  • Volumi derivanti da interventi di ristrutturazione urbanistica o da trasferimenti di volumetrie.

Concludo dicendovi che la realizzazione di impianti, dovrà avvenire nel corretto rispetto di un loro inserimento nel paesaggio circostante, garantendo un efficace smaltimento dei rifiuti e di dotazione idrica.

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Come promuovere il tuo B&B

Hai aperto un B&B?

Se stai aprendo un B&B oppure lo hai già aperto, la promozione della struttura è la parte più complicata, per andare incontro alle aspettative degli ospiti e avere successo occorre molto lavoro.

Una volta coloro che aprivano un B&B erano veramente pochi, oggi come ogni settore anche quello dei B&B è cambiato, vi sono molti

B&B e quindi maggiore concorrenza.

Per tanto una volta ricevuto il nostro primo ospite dobbiamo far sapere al mondo intero che esistiamo e come?

Innanzi tutto prima di promuovere il B&B occorre conoscere i punti di forza della nostra struttura rispetto a quelli dei dei tuoi concorrenti, ad esempio se il tuo B&B risulta essere vicino a qualche parco naturale, potresti proporre dei mini pacchetti che prevedano escursioni. Ricordati sempre che i tuoi punti di forza devono essere comunicati in modo chiaro.

Bisogna poi individuare il profilo del turista, prendendo l’esempio sopra citato qualora fossimo vicini a un parco naturale avremmo un tipo di clientela che sarà differente dalla clientela di un B&B situato magari vicino a un polo fieristico.

Una volta definiti i nostri punti di forza e individuato il profilo del nostro turista possiamo passare alla promozione della nostra struttura.

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Quali sono i nostri canali?

  • Sito Web:

La creazione di un sito web è il nostro primo passO. Creare un sito dove andremo ad inserire tutte le informazioni inerenti alla nostra struttura, foto e i servizi che offriamo, mettendo in risalto i punti di forza della nostra struttura.

  • Piattaforme B&B

Essere presenti all’interno di piattaforme dedicate ai B&B come ad esempio:

https://www.booking.com/

http://www.sitiwebturismo.it/

https://www.airbnb.it/

  • Facebook:

Creare una pagina Facebook, tenendola sempre aggiornata, ovviamente il tenere aggiornata la pagina di Facebook non è sinonimo di prenotazioni presso la nostra struttura, ma sicuramente ci aiuterà, se fatto con caparbietà, ad arrivare a più persone.

Un altro modo per interagire sul social è quello di non inserire semplicemente foto, ma raccontare anche storie delle persone che hanno soggiornato da noi, potremmo consigliare ai nostri turisti di seguirci su Facebook e pubblicare la loro esperienza presso la nostra struttura.

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Le 4 P del Marketing Mix

In questo articolo andremo a vedere quali sono le famose 4 P fondamentali per la vendita del nostro prodotto.

Quando parliamo di strategie di marketing facciamo riferimento ad una serie di elementi quali: la segmentazione del mercato, il posizionamento e il marketing mix che andremo a descrivere all’interno del nostro business plan.

Cosa intendiamo per segmentazione di Mercato?

Nel momento in cui decidiamo di introdurre un nuovo prodotto sul mercato o semplicemente di rinnovare un prodotto già esistente è fondamentale per noi individuare il nostro segmento di mercato, definito anche come target, quest’ultimo è un elemento importante al fine di creare un’offerta coerente con il mercato di riferimento.

Una volta individuato il nostro target, il passo successivo sarà il posizionamento del nostro prodotto all’interno del mercato, mettendo in risalto tutti i punti di forza della nostra offerta al fine di renderla maggiormente competitiva.

Dopo aver segmentato il mercato, ed effettuato il posizionamento allora passeremo ad utilizzare i numerosi strumenti a nostra disposizione per promuovere e vendere il nostro prodotto, questi strumenti li riassumeremo in quattro macro-aree le cosiddette 4 leve del marketing mix, le 4 P:

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1- Product (Prodotto):

Questo è sicuramente il primo e il più importante elemento del marketing mix.  Quando parliamo di prodotto facciamo riferimento non solo alla parte fisica ma anche alla qualità, alla sua linea, al servizio post vendita, alla garanzia etc;

2- Price (Prezzo):

Il prezzo riguarda il denaro che i clienti devono spendere per ottenere il nostro prodotto;

3- Placement (Punto vendita):

Riguarda le attività che effettuiamo per rendere il nostro prodotto disponibile nei punti vendita;

4- Promotion (Promozione):

Ci riferiamo a tutte le attività che comunicano i punti di forza del nostro prodotto e che convincono i nostri clienti obiettivo ad acquistare il nostro prodotto.

Un buon programma di marketing miscela tutti gli elementi del marketing mix in un programma di marketing integrato concepito per raggiungere gli obiettivi della nostra impresa.

Un ulteriore modello che dovremmo prendere in considerazione è quello delle quattro C che descrivono il punto di vista del nostro cliente e che approfondiremo nel seguente articolo.

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